RIVAROL, UN INCREDIBILE MIRACOLO

E' nel gennaio 1951 che RIVAROL fu lanciato nel gennaio 1951 dal gruppo fondatore della rivista "Ecrits de Paris" al quale s'erano aggiunti i giovani leoni Antoine Blondin, Julien Guernec (François Brigneau) e Maurice Gaït. Come ha potuto un settimanale sprovvisto di ogni pubblicità, escluso da sussidi pubblici e perseguitato dalla Giustizia per il suo anticonformismo ed il suo culto della verità, raggiungere il XXI secolo quando sono scomparsi tanti giornali politici come "L'Unité" socialista o "L'Evénement de jeudi" e tanti quotidiani come “Le Populaire”, “Le Matin” ou ”Paris-Jour” ?

Senza dubbio grazie all'attaccamento dei suoi lettori, talora "dinastie" di lettori, ad un giornale che si è votato da più di mezzo secolo alla battaglia contro l'impostura, la disinformazione, i poteri forti e per la salvaguardia della nostra memoria. Sessanta anni di revisionismo a 360 gradi che non hanno spuntato le unghie e i denti d'una equipe (diretta dal 2010 da Jérôme Bourbon) sempre rinnovata. E sempre temibile agli occhi del partito dell'anti-Francia come testimonia la dozzina di procedimenti intentati in questi ultimi anni dal Mrap, dalla Licra, dalla Lega dei Diritti dell'Uomo e da altre lobby, nel dichiarato intento di rovinare questo giornale troppo attaccato alla sopravvivenza del mondo occidentale e della civilizzazione ellenico-cristiana, e di farlo scomparire.

Malgrado processi, sequestri, attentati, incendi, RIVAROL ha resistito e da una quindicina d'anni vede accrescere il numero dei propri lettori, sia attraverso la vendita nelle edicole sia attraverso gli abbonamenti, e tutto ciò in un'epoca in cui la carta stampata non cessa di perdere continuamente terreno a favore degli altri mezzi d'informazione. E, cosa più ancor sbalorditiva, i suoi lettori sono aumentati non soltanto in Francia ma anche all'estero e in paesi non francofoni.

Dall'Australia alla Finlandia, il nostro giornale é comprato, letto ed apprezzato! Grazie alla sua verve polemica ma anche al suo scrupolo informativo, con i disegni di Chard, i più mordaci (e i più perseguiti) della stampa occidentale, gli editoriali, le cronache di Hannibal, di P.-L.Moudenc e di Patrick Laurent, Pierre Vial, gli articoli di Jérome Bourbon, François-Xavier Rochette, Laurent Blancy, Hervé Ryssen, Petrus Agricola, René Blanc o Jim Reeves, che vi mostrano con ironia devastatrice ogni retroscena dell'attualità.

Benvenuti al club dei malpensanti e fieri d'esserlo !